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Plusvalenze e minusvalenze: il calcolo, prima di qualsiasi questione fiscale

Una plusvalenza è il guadagno realizzato quando si rivende un titolo a un prezzo superiore a quello che è costato; una minusvalenza è la perdita nel caso opposto. Il calcolo sembra semplice, ma si complica non appena si è acquistato in più volte, pagato commissioni o conservato una parte della posizione. Questo articolo spiega il calcolo del guadagno o della perdita su un'azione, la differenza tra latente e realizzato e le insidie più comuni. Non tratta la fiscalità: le regole di tassazione variano a seconda del paese, del tipo di conto e della situazione di ciascuno, e spettano a un professionista.

Plusvalenza latente e plusvalenza realizzata

  • La plusvalenza latente è il guadagno teorico di una posizione che si detiene ancora: finché non si è venduto, nulla è acquisito e l'importo varia con il prezzo.
  • La plusvalenza realizzata è il guadagno accertato al momento della vendita: l'importo è allora fissato.

Lo stesso ragionamento vale per le perdite: si parla di minusvalenza latente o realizzata.

La formula di base

Plusvalenza = (prezzo di vendita − prezzo medio di carico) × numero di titoli venduti − commissioni di vendita

Il prezzo medio di carico (PRU) è il costo medio di acquisizione dei titoli, commissioni di acquisto comprese. Per calcolarlo, veda il PRU, definizione e calcolo. Se il risultato è positivo, è una plusvalenza; se è negativo, una minusvalenza.

Esempio numerico: una vendita parziale

Esempio fittizio. Un investitore detiene 40 titoli con un PRU di 47,65 €. Ne vende 15 a 55 €, con 3 € di commissioni di vendita.

  • Importo della vendita: 15 × 55 = 825 €.
  • Costo dei titoli venduti: 15 × 47,65 = 714,75 €.
  • Plusvalenza realizzata: 825 − 714,75 − 3 = 107,25 €.

Gli restano 25 titoli, sempre con un PRU di 47,65 € se si adotta la media ponderata. Se questi 25 titoli quotano poi 50 €, la plusvalenza latente è di (50 − 47,65) × 25 = 58,75 €.

Perché il metodo di calcolo cambia il risultato

Quando si è acquistato a più prezzi e se ne vende solo una parte, occorre decidere quali titoli si considerano venduti. Sono comuni due convenzioni:

  • La media ponderata: si ritiene che ogni titolo venduto costi il PRU medio.
  • Primo entrato, primo uscito: si ritiene che i titoli più vecchi siano venduti per primi, al loro prezzo di acquisto originario.

Con le stesse operazioni, questi due metodi danno un guadagno realizzato diverso a una data data, poi coincidono quando l'intera posizione è venduta. L'importante è sapere quale adotta il Suo broker o il Suo strumento di monitoraggio, e non confrontare cifre calcolate in modo diverso.

Le insidie da evitare

  • Dimenticare le commissioni. Le commissioni di acquisto aumentano il costo, quelle di vendita riducono il guadagno. Su piccoli importi pesano molto: veda l'impatto delle commissioni di intermediazione sulla performance.
  • Ignorare le operazioni sui titoli. Uno split, un raggruppamento o un'assegnazione gratuita modificano il numero di titoli e il prezzo di riferimento: il costo deve essere rettificato, altrimenti il guadagno calcolato è sbagliato.
  • Trascurare la valuta. Per un'azione quotata in un'altra valuta, il guadagno in euro dipende anche dall'evoluzione del tasso di cambio: veda il rischio di cambio.
  • Confondere guadagno in corso e guadagno acquisito. Una plusvalenza latente può svanire se il prezzo scende prima della vendita.

Da ricordare

  • Plusvalenza = (prezzo di vendita − PRU) × quantità venduta − commissioni di vendita.
  • Latente finché si detiene il titolo, realizzata alla vendita.
  • Con più acquisti, il metodo (media ponderata o primo entrato, primo uscito) cambia il guadagno di una vendita parziale.
  • Commissioni, operazioni sui titoli e valuta modificano il risultato.
  • Questo calcolo è un aiuto alla lettura: non sostituisce né gli estratti conto del Suo broker né il parere di un professionista in materia fiscale.

Questo articolo ha finalità informative ed educative e non costituisce una consulenza in materia di investimenti né una consulenza fiscale personalizzata. Le cifre degli esempi sono fittizie e illustrative. Non tratta la fiscalità delle plusvalenze.

Editore: Earnnest. I contenuti e il motore di analisi sono progettati e mantenuti da Earnnest.

Avvertenza: Questo strumento fornisce una diagnosi educativa a partire dalle informazioni che inserisce. Non costituisce una consulenza d'investimento personalizzata: il risultato è identico per una composizione di portafoglio identica, qualunque sia il suo profilo. Investire comporta un rischio di perdita del capitale. Scopra di più sul nostro quadro normativo AMF.

Ultimo aggiornamento: 2026-10-29