Il prezzo medio di carico (PRU): ciò che ha realmente pagato, in media, per azione
Quando si acquista un'azione in più volte, a prezzi diversi, la domanda sorge presto: a quale prezzo medio la si detiene? È il ruolo del PRU (in francese «prix de revient unitaire»), il prezzo medio di carico. Serve da punto di riferimento per sapere se una posizione è, in un dato momento, in guadagno o in perdita latente. Questo articolo spiega che cos'è il PRU, come calcolarlo con più acquisti e commissioni e come non fargli dire più di ciò che misura.
PRU: definizione semplice
Il PRU è il costo medio di acquisizione di un'azione che si detiene: il totale speso per acquisirla, commissioni comprese, diviso per il numero di titoli detenuti. Si parla anche di prezzo medio di acquisto. È un riferimento proprio di ciascun investitore: due persone che detengono la stessa azione hanno ciascuna il proprio PRU, a seconda delle date e degli importi dei loro acquisti.
La formula del PRU
PRU = (somma degli importi di acquisto + commissioni di acquisto) ÷ numero totale di titoli detenuti
Le commissioni (intermediazione, eventuali imposte di bollo) fanno parte del costo di acquisizione: includerle dà un PRU più fedele a ciò che la posizione è costata davvero.
Esempio numerico: un PRU con 3 acquisti
Esempio fittizio. Un investitore acquista un'azione in 3 volte:
- 10 titoli a 50 €, cioè 500 €, con 2 € di commissioni;
- 20 titoli a 40 €, cioè 800 €, con 2 € di commissioni;
- 10 titoli a 60 €, cioè 600 €, con 2 € di commissioni.
Il totale speso è 500 + 800 + 600 = 1.900 €, più 6 € di commissioni, cioè 1.906 €. Il numero di titoli è 40. Il PRU vale quindi 1.906 ÷ 40 = 47,65 €.
Se l'azione quota poi 52 €, la posizione è in guadagno latente di (52 − 47,65) × 40 = 174 €, prima di eventuali commissioni di vendita. Se quota 45 €, è in perdita latente di (47,65 − 45) × 40 = 106 €.
Che cosa succede quando si rafforza a un prezzo più basso?
Acquisire titoli aggiuntivi a un prezzo inferiore al PRU fa scendere il PRU: si parla di «mediare al ribasso». Acquistare a un prezzo superiore lo fa salire.
Esempio fittizio. Si detengono 40 titoli con un PRU di 47,65 € (cioè 1.906 € investiti). Si acquisiscono 10 titoli in più a 40 €, con 2 € di commissioni inclusi in un totale di 402 €. Il nuovo PRU vale (1.906 + 402) ÷ 50 = 46,16 €.
Il PRU è più basso, ma non si è guadagnato nulla: la posizione è più grande, quindi più esposta alla variazione del prezzo. Mediare al ribasso aumenta l'importo impegnato su un titolo il cui prezzo è calato, il che può concentrare ulteriormente il portafoglio. Sulla concentrazione, veda come diversificare un portafoglio di azioni.
I limiti del PRU
- Dipende dal metodo di calcolo. La media ponderata descritta qui non è l'unica: altri metodi (come «primo entrato, primo uscito») danno un costo diverso quando si vende una parte della posizione.
- Ignora il tempo. Gli acquisti pesano in base alla loro quantità, qualunque sia la loro anzianità: la media non dice nulla sul tempo per cui il denaro è rimasto investito.
- Ignora i dividendi e le operazioni sui titoli. Uno split o un aumento di capitale cambia il numero di titoli e il prezzo di riferimento: il PRU deve essere rettificato.
- Non dice nulla sulla qualità dell'azienda. Essere in guadagno o in perdita rispetto al proprio PRU non informa sul valore dell'azione oggi.
Il PRU è infine la base del calcolo di un guadagno o di una perdita: veda come calcolare una plusvalenza o una minusvalenza.
Da ricordare
- Il PRU è il costo medio di acquisizione per titolo, commissioni comprese.
- Si calcola dividendo il totale speso per il numero di titoli detenuti.
- Rafforzare a un prezzo più basso fa scendere il PRU, ma aumenta l'importo esposto.
- Dipende dal metodo di calcolo e deve essere rettificato per le operazioni sui titoli.
In Earnnest, il PRU delle Sue posizioni è considerato nel monitoraggio del portafoglio e nel calcolo del rendimento sul costo.
Questo articolo ha finalità informative ed educative e non costituisce una consulenza in materia di investimenti personalizzata. Le cifre degli esempi sono fittizie e illustrative. Non tratta la fiscalità.