La data di stacco del dividendo: da quando si ha diritto al dividendo?
Un dividendo non viene pagato a chi detiene l'azione il giorno del versamento. Spetta a chi la deteneva prima di una data precisa, la data di stacco (in francese «date de détachement»). Questa regola spiega situazioni che sorprendono i principianti: un'azione che scende il giorno in cui «stacca», un acquisto fatto troppo tardi che non dà diritto a nulla, o un dividendo incassato anche se nel frattempo si è venduto. Ecco le 4 date da conoscere e che cosa cambiano concretamente.
Le 4 date di un dividendo
Il calendario di un dividendo segue sempre la stessa logica, con 4 date:
- La data di annuncio. L'azienda comunica l'importo proposto e il calendario. Per una società francese, l'importo viene poi votato dall'assemblea generale.
- La data di stacco («ex-date»). Da quel giorno l'azione viene negoziata senza il diritto al dividendo: chi la acquista non lo percepirà. È la data che, in pratica, decide se si ha diritto o no al pagamento.
- La data di registrazione. Il depositario centrale stabilisce l'elenco degli azionisti aventi diritto al dividendo. In genere segue lo stacco di 1-2 giorni di borsa, a seconda del ciclo di regolamento del mercato.
- La data di pagamento. Il dividendo viene versato sul conto degli azionisti registrati.
Acquistare prima o il giorno dello stacco: chi ha diritto al dividendo?
La regola pratica sta in una frase: per percepire il dividendo, occorre detenere l'azione alla chiusura della seduta che precede la data di stacco.
- Un acquisto effettuato il giorno prima dello stacco, prima della chiusura, dà diritto al dividendo.
- Un acquisto effettuato il giorno dello stacco non lo dà più: il titolo è già negoziato senza il dividendo.
- Una vendita effettuata il giorno dello stacco o dopo non toglie il diritto a chi deteneva l'azione il giorno prima.
Un errore di un giorno basta a cambiare il risultato. Per questo uno strumento di monitoraggio deve considerare la quantità detenuta il giorno prima dello stacco per calcolare i dividendi effettivamente percepiti.
Perché il prezzo scende il giorno dello stacco?
Il dividendo è una somma che esce dall'azienda per andare agli azionisti: il valore dell'azienda diminuisce di altrettanto. Il giorno dello stacco il prezzo si adegua quindi, in genere, di un importo vicino a quello del dividendo.
Esempio fittizio. Un'azione quota 50 € il giorno prima dello stacco e distribuisce 2 € per azione. Il giorno dello stacco, a parità di altre condizioni, apre intorno a 48 €. L'azionista che la deteneva il giorno prima possiede un'azione a 48 € e un dividendo di 2 € da ricevere: prima di imposte e costi, la sua ricchezza è la stessa, il suo valore è semplicemente ripartito in modo diverso.
Questo adeguamento è una tendenza meccanica, non una regola esatta: il prezzo si muove anche per altri motivi quel giorno (mercato, notizie).
Si può «catturare» un dividendo acquistando poco prima?
Acquistare il giorno prima per incassare il dividendo e poi rivendere allo stacco non offre alcuna garanzia di guadagno. Il prezzo scende in genere di un importo vicino al dividendo (lo scarto può differire) e l'operazione espone a commissioni di intermediazione e a rischi di mercato nel periodo di detenzione. I costi contano: veda l'impatto delle commissioni di intermediazione sulla performance. Il dividendo è solo una parte di ciò che riceve l'azionista, l'altra parte è la variazione del prezzo.
Dove trovare queste date e che cosa guardare insieme ad esse
Le date compaiono nei comunicati delle aziende e nei calendari dei dividendi di broker e siti di informazione finanziaria. Oltre alle date, si guarda se il dividendo è sostenibile: il tasso di distribuzione, il flusso di cassa libero e lo storico dei pagamenti. Per questo, veda il rendimento da dividendi e il tasso di distribuzione e il free cash flow.
Da ricordare
- Il diritto al dividendo dipende dalla detenzione alla chiusura del giorno prima della data di stacco.
- Un acquisto il giorno dello stacco non dà più diritto al dividendo.
- Il prezzo scende in genere di un importo vicino al dividendo il giorno dello stacco: non è, di per sé, una perdita di valore per l'azionista che lo percepisce (prima di imposte e costi).
- Le date di annuncio, di stacco, di registrazione e di pagamento sono distinte. La data di stacco è il riferimento pratico: un acquisto nella seduta che la precede dà diritto al dividendo, un acquisto da quel giorno in poi no. Giuridicamente, il diritto si fissa alla data di registrazione delle posizioni.
In Earnnest, la data di stacco di ciascuna posizione è visibile gratuitamente; il calendario previsionale dei dividendi del portafoglio è incluso nel piano Pro.
Questo articolo ha finalità informative ed educative e non costituisce una consulenza in materia di investimenti personalizzata. Le cifre degli esempi sono fittizie e illustrative. Non tratta il regime fiscale dei dividendi.