La maggior parte degli investitori passa il 95 % del tempo a cercare COSA comprare e il 5 % a decidere QUANTO. Dovrebbe essere il contrario: raramente si sopravvive a una cattiva idea sovradimensionata, mentre si sopravvive sempre a una cattiva idea correttamente dimensionata.
La regola del rischio per posizione
I gestori professionisti ragionano di rado in termini di «metto 10 000 €». Ragionano in termini di rischio: «non accetto di perdere più dell'1-2 % del mio capitale totale su questa idea». La dimensione della posizione discende poi dalla distanza a cui collocherebbe la Sua soglia di perdita.
Esempio: 50 000 € di capitale, 1 % di rischio accettato (500 €), stop al 10 % → una posizione di 5 000 €.
La trappola della concentrazione
La concentrazione ha fatto la fortuna di alcuni grandi investitori e la rovina di migliaia di altri di cui non si parla mai (bias del sopravvissuto). Puntare il 40 % del patrimonio su una convinzione significa scommettere di non sbagliarsi. Nessuno può garantirlo.
La rovina è irreversibile
Un investitore che perde il 100 % non gioca più, qualunque sia la qualità delle sue idee future. La prima regola non è vincere: è restare in gioco. Nessuna convinzione giustifica un rischio di rovina.
Dimensionare secondo la convinzione E il rischio
Una convinzione forte può giustificare una posizione più grande, ma entro un intervallo fissato in anticipo (per esempio dal 2 all'8 % del portafoglio). Fissi questi limiti a mente fredda, mai nell'entusiasmo di un'idea.
À retenir
- ✓Il QUANTO conta più del COSA: a un errore ben dimensionato si sopravvive.
- ✓Ragioni in termini di rischio accettato (1-2 % del capitale per idea), non di importo investito.
- ✓La regola numero uno è non rischiare mai la rovina: è irreversibile.