Un prezzo elevato non significa «caro», né uno basso «conveniente». Per giudicare si rapporta il prezzo ai fondamentali: è il ruolo dei multipli di valutazione.
Il P/U: il multiplo re
Il P/U (prezzo/utili) rapporta il prezzo all'utile per azione. Un P/U di 20 significa che sta pagando 20 anni di utili attuali. Un P/U alto riflette forti attese di crescita; uno basso è o un'occasione o un problema.
Il PEG: il P/U rapportato alla crescita
Un P/U di 30 è eccessivo? Non se l'impresa cresce del 30 % all'anno. Il PEG divide il P/U per il tasso di crescita: vicino a 1, la valutazione è coerente con la crescita.
L'EV/EBITDA: oltre la struttura finanziaria
Rapporta il valore d'impresa (capitalizzazione più debito netto) all'EBITDA. Vantaggio: neutralizza l'effetto dell'indebitamento e della fiscalità, il che facilita il confronto fra imprese.
Confrontare sempre ciò che è confrontabile
Un multiplo ha senso solo di fronte a un riferimento: lo storico del titolo, i suoi concorrenti o il suo settore. Un P/U di 15 è caro per una banca e conveniente per un produttore di software.
In Earnnest
La scheda Valutazione calcola un valore equo non personalizzato con il metodo dei multipli (multiplo mediano × utile per azione): un riferimento oggettivo, identico per tutti.
À retenir
- ✓Il prezzo da solo non dice nulla; il multiplo lo rapporta ai fondamentali.
- ✓P/U per la valutazione grezza, PEG per la crescita, EV/EBITDA per confrontare.
- ✓Un multiplo si legge sempre in relativo: storico, comparabili, settore.