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Gli indici di valutazione

P/U, PEG, EV/EBITDA: un'azione è cara o conveniente?

10 min di lettura · Intermedio

Un prezzo elevato non significa «caro», né uno basso «conveniente». Per giudicare si rapporta il prezzo ai fondamentali: è il ruolo dei multipli di valutazione.

Il P/U: il multiplo re

Il P/U (prezzo/utili) rapporta il prezzo all'utile per azione. Un P/U di 20 significa che sta pagando 20 anni di utili attuali. Un P/U alto riflette forti attese di crescita; uno basso è o un'occasione o un problema.

P/E = 20 → vous payez 20 années de bénéfices actuels1 an20 ansPlus le P/E est élevé, plus le marché anticipe de la croissance.
Il P/U: quanti anni di utili sta «comprando».

Il PEG: il P/U rapportato alla crescita

Un P/U di 30 è eccessivo? Non se l'impresa cresce del 30 % all'anno. Il PEG divide il P/U per il tasso di crescita: vicino a 1, la valutazione è coerente con la crescita.

L'EV/EBITDA: oltre la struttura finanziaria

Rapporta il valore d'impresa (capitalizzazione più debito netto) all'EBITDA. Vantaggio: neutralizza l'effetto dell'indebitamento e della fiscalità, il che facilita il confronto fra imprese.

Confrontare sempre ciò che è confrontabile

Un multiplo ha senso solo di fronte a un riferimento: lo storico del titolo, i suoi concorrenti o il suo settore. Un P/U di 15 è caro per una banca e conveniente per un produttore di software.

In Earnnest

La scheda Valutazione calcola un valore equo non personalizzato con il metodo dei multipli (multiplo mediano × utile per azione): un riferimento oggettivo, identico per tutti.

À retenir

  • ✓Il prezzo da solo non dice nulla; il multiplo lo rapporta ai fondamentali.
  • ✓P/U per la valutazione grezza, PEG per la crescita, EV/EBITDA per confrontare.
  • ✓Un multiplo si legge sempre in relativo: storico, comparabili, settore.

Contenuto didattico a scopo informativo: né consulenza in materia di investimenti né raccomandazione personalizzata. I rendimenti passati non predicono quelli futuri.