«Ho fatto +40 % quest'anno.» Complimenti, ma con quale rischio? Un rendimento lordo non dice nulla senza il suo costo in termini di rischio. Tre misure permettono di giudicare con onestà.
L'indice di Sharpe: il rendimento per unità di rischio
Sopra 1 la coppia rendimento/rischio è considerata buona; sopra 2, eccellente.
Due portafogli entrambi a +12 % non valgono lo stesso: quello che lo ha ottenuto con il 10 % di volatilità è nettamente superiore a quello che ha subito il 30 % di scosse. Lo Sharpe mette tutti sullo stesso piano.
Il Sortino: punire solo la cattiva volatilità
Difetto dello Sharpe: penalizza la volatilità al rialzo come al ribasso. Ma nessuno si lamenta di un'impennata al rialzo. Il Sortino considera solo la volatilità negativa, più fedele a ciò che l'investitore percepisce davvero.
Il max drawdown: la misura più onesta
Il drawdown massimo misura la peggiore discesa subita fra un massimo e il minimo successivo. Non media nulla, non attenua nulla: mostra il momento peggiore vissuto. È spesso la cifra più utile, perché è quella che fa vendere in preda al panico.
La matematica crudele delle perdite
Una perdita del 50 % richiede +100 % per tornare in pari. Una perdita dell'80 % richiede +400 %. Per questo limitare il drawdown conta spesso più che massimizzare il rendimento.
In Earnnest
La scheda Rischio del portafoglio calcola Sharpe, volatilità annualizzata e max drawdown sul periodo che sceglie.
À retenir
- ✓Un rendimento senza misura del rischio è un'informazione incompleta.
- ✓Sharpe = rendimento/rischio; Sortino = penalizza solo il ribasso; drawdown = il peggior dolore reale.
- ✓Le perdite profonde sono asimmetriche: −50 % richiede +100 % per recuperare.