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L'inflazione e il potere d'acquisto dei Suoi risparmi

Perché un capitale fermo perde valore, e come misurare il rendimento reale.

7 min di lettura · Principiante

L'inflazione è l'aumento generale e duraturo dei prezzi. È discreta: il Suo saldo bancario resta identico, ma ogni anno compra un po' meno. È il rischio più sottovalutato dai risparmiatori, proprio perché non si vede su un estratto conto.

Come l'inflazione erode i risparmi

Se i prezzi aumentano del 3 % all'anno, serve il 3 % di reddito in più solo per comprare le stesse cose. Un capitale collocato su uno strumento che rende meno dell'inflazione si impoverisce in termini reali, anche se l'importo esposto cresce. Ciò che conta non è la cifra sullo schermo, ma ciò che potrà comprarci. L'effetto è cumulativo, come quello dell'interesse composto ma al contrario. Un'inflazione moderata che sembra innocua su un anno diventa considerevole su 20 o 30 anni, l'orizzonte di una pensione o di un progetto immobiliare.

Illustrazione numerica (fittizia)

Risparmia 10 000 € su uno strumento che rende il 2 % all'anno, mentre l'inflazione è del 3 %. Dopo un anno ha 10 200 €. Ma ciò che costava 10 000 € ora ne costa circa 10 300. Il Suo rendimento reale è di circa −1 %: può comprare meno di prima. Su 20 anni, questo scarto Le toglie quasi il 18 % del potere d'acquisto. Questi numeri sono illustrativi e variano a seconda dei periodi.

Quali attività proteggono, e quali no

Nessuna attività protegge dall'inflazione in ogni circostanza, ma alcune famiglie resistono meglio nel tempo. Le azioni di imprese capaci di trasferire sui prezzi l'aumento dei costi hanno storicamente preservato il potere d'acquisto nel lungo periodo. L'immobiliare da locazione e alcune obbligazioni i cui interessi seguono l'inflazione rientrano nella stessa logica. Al contrario, la liquidità e le obbligazioni a tasso fisso sono le più esposte. Ciò non significa che occorra investire tutto in azioni. Una riserva di liquidità per gli imprevisti resta indispensabile: l'erosione è il prezzo della tranquillità, ed è ragionevole pagarlo solo su questa parte.

  • Liquidità: sicura in termini nominali, ma esposta all'erosione monetaria.
  • Obbligazioni a tasso fisso: la cedola non si adegua, il valore scende quando salgono inflazione e tassi.
  • Azioni: un potenziale di protezione nel lungo periodo, al prezzo di una forte volatilità.
  • Attività reali (immobiliare, materie prime): una copertura parziale, con rischi propri.

Due rischi da bilanciare

Il rischio di mercato (vedere il proprio capitale oscillare) e il rischio di erosione (vederne il valore sciogliersi in silenzio) sono due facce di uno stesso arbitraggio. Scegliere soltanto il primo equivale spesso a subire il secondo.

Da ricordare

  • ✓Il rendimento che conta è il rendimento reale, al netto dell'inflazione.
  • ✓Un capitale fermo perde potere d'acquisto in modo lento e cumulativo.
  • ✓Tenga della liquidità per gli imprevisti e rifletta sulla quota dei Suoi risparmi esposta all'erosione nel lungo periodo.

Contenuto didattico a scopo informativo: né consulenza in materia di investimenti né raccomandazione personalizzata. I rendimenti passati non predicono quelli futuri.